Protesi totale inversa di spalla con navigazione GPS
Quando le cartilagini dell’articolazione scapolo-omerale sono compromesse, quando la cuffia dei rotatori non è più funzionale e quando la testa omerale è troppo risalita verso l’acromion, la sostituzione della spalla con una protesi è la soluzione migliore.
Utilizziamo impianti Exactech Equinoxe lateralizzanti e distalizzanti che garantiscono ottimi risultati sia in termini di riduzione del dolore, sia in termini di mobilità.
La navigazione GPS ci permette di ottenere una precisione altissima nell’impianto della protesi secondo la pianificazione pre-operatoria che studiamo insieme agli ingegneri Exactech, per garantire al paziente una protesi customizzata e su misura per le sue necessità.
Con lo strumento “Predict plus” siamo inoltre capaci di prevedere il risultato dell’intervento sulla base di dati clinici e biometrici del singolo paziente, che sa già che risultati potrà aspettarsi in futuro.
Riparazione artroscopica della cuffia dei rotatori
Il nostro cavallo di battaglia, “il piatto della casa”. I tendini rotti non sono in grado di ripararsi da soli. Con l’utilizzo di ancorette dotate di fili di sutura, con dei semplici buchi attorno alla spalla, siamo in grado di reinserire i tendini lesionati della cuffia dei rotatori e ricostruire la spalla nella maniera meno invasiva possibile. Alla riparazione della cuffia associamo dei gesti che garantiscono la durata dell’intervento nel tempo, riducono la sintomatologia dolorosa e migliorano la cinematica della spalla (es. bursectomia, sinoviectomia, release della capsula, tendessi del capo lungo del bicipite, acromionplastica, resezione del terzo laterale di clavicola..).
Stabilizzazione artroscopica della spalla (Bankart e Latarjet)
In caso di lussazioni (traumatiche o atraumatiche) della spalla, l’opzione chirurgica è spesso l’unica strada percorribile per una stabilizzazione definitiva dell’articolazione.
La filosofia del nostro gruppo è quella di approcciarsi a questa patologia con una soluzione esclusivamente artroscopica: se non ci sono deficit ossei di glena e omero e la capsula articolare è di buona qualità eseguiremo un ritensionamento di capsula e legamenti per ricostruire il cercine glenoideo e ricentrare la testa dell’omero sulla glena (stabilizzazione secondo Bankart). Viceversa, se la precedente opzione non è possibile, ci dirigeremo verso una stabilizzazione secondo Latarjet, trasferendo l’apice della coracoide sulla glena.
Secondo le recenti pubblicazioni in letteratura ed in accordo con quanto osservato nella pratica clinica, alle stabilizzazioni associamo delle procedure (come remplissage delle lesioni di Hill Sachs) che garantiscono un miglior risultato dell’intervento nel tempo.
Il vantaggio di eseguire tutte le procedure in artroscopia è quello di poter associare il trattamento delle lesioni associate (es. lesioni dell’ancora bicipitale, lesioni della cuffia dei rotatori).
Stabilizzazione dell’articolazione Acromion-Claveare
In caso di lussazione dell’Articolazione Acromion-Claveare (AAC) superiore al III grado sintomatica l’indicazione è chirurgica. Proponiamo la stabilizzazione dell’articolazione tramite delle suture ad alta resistenza tra clavicola e processo coracoideo per mantenere la clavicola nella posizione corretta e la ricostruzione degli legamenti corano-claveari e acromion-claveari tramite l’impianto di un graft tendineo da banca dell’osso.